Parliamone

/ GEO

GEO: come far citare la tua azienda da ChatGPT e Gemini

In breveLa GEO rende il tuo sito una fonte chiara e affidabile per i motori di risposta AI. Servono risposte dirette alle domande dei clienti, dati strutturati, informazioni verificabili sull'azienda e menzioni su altri siti.

SEO e GEO: la differenza

La SEO lavora per comparire nei risultati di Google. La GEO, Generative Engine Optimization, lavora per essere citati nelle risposte di ChatGPT, Gemini, Perplexity e delle panoramiche AI di Google. Le due cose si sommano: un sito ben ottimizzato per la SEO è già a metà strada.

Come scelgono le fonti le AI

I motori di risposta privilegiano contenuti chiari, facili da estrarre e coerenti con altre fonti. Una pagina che risponde in modo diretto a una domanda precisa ha più probabilità di essere ripresa di un testo generico pieno di slogan.

Cosa dice la ricerca

Il termine GEO nasce da uno studio del 2023 (Aggarwal e altri, «GEO: Generative Engine Optimization» (si apre in una nuova scheda)). I ricercatori hanno provato nove modi di riscrivere una pagina e misurato quanto veniva ripresa nelle risposte dei motori generativi, su un ampio insieme di domande. Le tecniche più efficaci sono state aggiungere citazioni di fonti autorevoli, frasi citate e dati statistici, con aumenti di visibilità fino al 40%; riempire il testo di parole chiave, come nella vecchia SEO, spesso ha dato risultati peggiori della pagina di partenza. I risultati cambiano da settore a settore, ma la direzione è chiara: contenuti verificabili e ricchi di fatti.

Sei azioni concrete

  1. Rispondi alle domande vere. Raccogli le domande che ti fanno i clienti e rispondi in 2–3 frasi, in pagine FAQ o nelle pagine di servizio.
  2. Usa i dati strutturati. Organization, LocalBusiness, FAQPage e Service descrivono la tua attività in un formato che le macchine leggono senza ambiguità.
  3. Metti fatti verificabili. Sede, partita IVA, anni di attività, servizi, zone servite, lavori realizzati.
  4. Scrivi contenuti utili e specifici. Guide pratiche, confronti, esempi reali della tua esperienza.
  5. Non bloccare i crawler AI. Controlla che il file robots.txt non escluda i bot come GPTBot, ClaudeBot o PerplexityBot. Alcuni siti aggiungono anche un file llms.txt, una proposta recente per riassumere il sito alle AI.
  6. Fatti citare altrove. Recensioni, articoli di giornali locali, associazioni di categoria: le AI incrociano più fonti.

Sul punto 5 conviene essere precisi. OpenAI, per esempio, usa due bot distinti: OAI-SearchBot per mostrare i siti nelle risposte con ricerca di ChatGPT e GPTBot per l'addestramento dei modelli. Si gestiscono in modo indipendente nel robots.txt, come spiega la sua documentazione sui crawler (si apre in una nuova scheda). Google invece, per AI Overview e AI Mode, non chiede ottimizzazioni speciali: valgono le buone pratiche SEO di sempre, come scrive nella guida Funzionalità di AI e il tuo sito web (si apre in una nuova scheda).

Come verificare i risultati

Chiedi a ChatGPT, Gemini e Perplexity di consigliarti un'attività come la tua nella tua zona e annota se compari. In Google Analytics puoi vedere anche le visite che arrivano da chatgpt.com e perplexity.ai. Per partire, genera i dati strutturati con il nostro generatore gratuito, che calcola anche un punteggio GEO.

Vuoi sapere se le AI conoscono la tua attività?

Consulenza SEO e GEO