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Realtà aumentata per divani e poltrone: come funziona e cosa serve

In breveCon la realtà aumentata il cliente inquadra la sua stanza con il telefono e ci vede il divano o la poltrona a grandezza reale, con il rivestimento scelto. Funziona su Android e iPhone senza installare app; dal computer si passa al telefono inquadrando un codice QR.

Perché serve, nell'arredamento

La domanda che frena l'acquisto di un divano non è «mi piace?», ma «ci sta?». Quanto ingombra davanti alla finestra, se il colore va con il pavimento, se la penisola blocca il passaggio. Le foto non rispondono, il metro da solo nemmeno. La realtà aumentata sì: il cliente vede il prodotto nella sua stanza, alla sua misura vera, e ci gira intorno.

Come funziona dal telefono

Non serve installare niente. Il telefono usa il visualizzatore già presente nel sistema: Scene Viewer di Google (si apre in una nuova scheda) su Android e AR Quick Look di Apple (si apre in una nuova scheda) su iPhone e iPad. Il cliente tocca il pulsante della realtà aumentata nel configuratore, inquadra il pavimento e il prodotto compare, nella composizione e nel rivestimento che ha appena scelto.

E dal computer?

Il computer non ha la fotocamera giusta per questo, quindi il configuratore mostra un codice QR. Il cliente lo inquadra con il telefono e si ritrova la stessa composizione pronta da aprire nella stanza. Un dettaglio che conta: il QR deve stare in vista nel pannello. Un pulsante nascosto in un menu non lo trova nessuno.

Cosa aspettarsi, onestamente

  • Un tocco serve sempre. Per motivi di sicurezza il browser non apre la fotocamera da solo: dal QR alla stanza c'è almeno un tocco del cliente. Si può ridurre a uno, non a zero.
  • Il rivestimento deve essere pronto. Il modello che va nella stanza si prepara con il tessuto scelto: se si esporta troppo presto arriva in tinta piatta. È un controllo da fare in fase di sviluppo.
  • Luce e colore dipendono dalla stanza. In realtà aumentata il prodotto prende la luce dell'ambiente vero: serve a valutare ingombro e abbinamenti, mentre per il colore esatto resta il campione.
  • Browser dentro le app. Se il cliente apre il link da Instagram o Facebook, il browser interno dell'app può bloccare la realtà aumentata: un buon configuratore se ne accorge e invita ad aprire la pagina in Safari o Chrome.
  • Tablet grandi. Alcuni tablet Android si presentano al sito come computer: il configuratore deve riconoscerli dal tocco, non solo dal browser, per offrire la realtà aumentata invece del QR.

Cosa serve sul sito

Servono i modelli 3D del prodotto, leggeri e con le mappe UV per applicare i tessuti (trovi la lista completa nella guida ai file 3D per il configuratore), e un configuratore che prepari al volo il modello nella composizione scelta. Nel nostro configuratore per divani la realtà aumentata è parte del configuratore stesso, su Shopify come su WordPress: il cliente compone, sceglie il tessuto e lo prova a casa sua in un solo percorso.

Vuoi che i tuoi clienti vedano il divano a casa loro?

Configuratore di divani